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Legge di Bilancio

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (LEGGE DI BILANCIO 2018)

marzo 2018

La Legge di Bilancio ha introdotto importanti novità che colpiscono le Associazioni sportive dilettantistiche e che porteranno a rivedere la loro gestione operativa.

Con la presente circolare si evidenziano i punti salienti di quanto contenuto nella Legge 27/12/2017 n. 205.

  • INCREMENTO DELLA SOGLIA DEI COMPENSI SPORTIVI ESENTI
  1. Il comma 367 della legge di bilancio prevede l’innalzamento della soglia esente per i compensi sportivi dilettantistici da euro 7.500,00 ad euro 10.000,00.
  2. Nel caso il compenso superi la soglia esente di euro 10.000,00 l’associazione dovrà operare una ritenuta del 23% maggiorata dell’addizionale Regionale e Comunale (art. 25, l. 133/1999). Il pagamento di tale imposta dovrà essere versato con modello F24 entro il 16 del mese successivo a quello di saldo del compenso.
  3. E’ opportuno farsi rilasciare, dal collaboratore, una dichiarazione con la quale lo sportivo dichiara di non avere percepito compensi che comportino il superamento della franchigia.
  4. Entro il 28/02 di ogni anno l’associazione consegna al percipiente la Certificazione Unica indicante le somme corrisposte ed entro il 07/03 invia le stesse all’Agenzia delle Entrate.

Nel caso si siano effettuate ritenute l’associazione è tenuta, anche, alla presentazione del modello 770.

  • CONFERMA DELLA C.D. “SECONDA SOGLIA”

In caso di superamento della retribuzione complessiva di euro 30.658,28 (10.000,00 + 20.658,28 prevista dall’art. 25, L. 133/1999) la ritenuta applicata non dovrà essere considerata a titolo d’imposta ma solamente a titolo d’acconto.

La soglia precedente era 28.158,28.

  • INQUADRAMENTO DEI COLLABORATORI SPORTIVI COME CO.CO.CO.
  1. Ogni prestazione di collaborazione sportiva verrà considerata rapporto di co.co.co;
  2. Il CONI definirà quali saranno le mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento dell’attività sportivo-dilettantistiche;
  3. L’inquadramento come co.co.co comporterà, in ogni caso, il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge in relazione a tale categoria di lavoratori, ed in particolare la comunicazione preventiva al centro per l’impiego, la tenuta del Libro Unico del Lavoro e la predisposizione del cedolino paga.

Lo studio rimane a disposizione per approfondire al meglio le tematiche sopra evidenziate.

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